PACI E STRUMENTI DESUETI

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Spesso cadute dalla memoria dei fedeli, e ancor prima dall'antico uso liturgico, le tavolette per trasmettere la pace sono invece frequenti occasioni di illustre applicazione artistica, quale ci viene offerta in un esemplare della fine XV secolo o degli inizi del successivo, di bottega veneziana, raffigurante in iconografia canonica Gesù Cristo passo.

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Altro esemplare degno di nota è di ambito giuliano e rappresenta un busto di Madonna, ispirato chiaramente al celebre dipinto attribuito al Sassoferrato, conosciuto come la Madonna della Salute e particolarmente caro al popolo religioso triestino.

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È invece il Buon Pastore a essere raffigurato nel pregevole manufatto della Bottega Janesich, storica illustre famiglia triestina di argentieri. È databile al 1955, ma presenta tratti descrittivi ancora memori del didascalismo devozionale tipico della metà del XIX secolo.

Di non trascurabile rilevanza anche ottimi pezzi, non sempre tenuti in debita considerazione, in quanto non usuali nella liturgia post-conciliare; si pensi ad esempio ai servizi da battesimo, o alle cartegloria.

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Bottega triestina, 1896, servizio da
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Bottega veneziana, ultimo quarto del
CARTEGLORIA
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Agli indici
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