UN'ULTIMA CENA DI FRANCO ASCO

DFT0441
item3a
item4a
Al capitolo seguente
item6a
item7a
Agli indici
item3a1
item4a1
Al capitolo precedente
item2
item2a
item2a1
item2a1a
item2a1a1
item2a1a1a
item2a1a1a1
item2a1a1a1a
item2a1a1a1a1
item2a1a1a1a1a
item4
Nell'ordine da sinistra a destra:

L'Ultima cena del triestino Franco Asco (o anche Atschko; 1903-1970) solo più di recente tributata dei debiti onori della critica, testimonia l'ingegno del maestro nella caratterizzazione individuale dei volti degli Apostoli, che reagiscono ognuno secondo la propria indole all'istante in cui Gesù Cristo rivela il tradimento, la sola figura rappresentata in neutra ieraticità.

Il lavoro non fu breve; durò in tutto due anni, dal 1948 al 1950, ma solo in un secondo momento il gruppo scultorio fu acquisito dalla parrocchia Gesù Divino Operaio, mentre la proprietà fu successivamente trasferita alla Diocesi di Trieste.

item7a item2 item2a item2a1 item2a1a item2a1a1 item2a1a1a item2a1a1a1 item2a1a1a1a item2a1a1a1a1 item2a1a1a1a1a item4